IL Fallimento del sistema scolastico italiano
IL Sistema scolastico Italiano
Il sistema scolastico italiano è uno dei fattori che ha portato il paese a essere lo stato che è oggi.
Esso non risponde delle reali necessità di uno studente.
Non considera il cambiamento in atto negli ultimi 10/15 anni della società, non è adattata ha quello che è diventata la società oggi.
Non prende in consierazione il fatto che il giovane di oggi, guarda la televisione, va su internet e fa uso costante del cellulare.
La scuola non si è potuta adattare (se non il minimo necessario) al modello di vita, ma anzi è rimasta indietro nel prorio modello organizzativo e istituzionale. Non offre argomantazioni interessanti, quando lo studente entra in classe non è motivato alla lezione, del proprio senzo civico e sociale. Solo quello che è necessario per arrivare in fondo all’ anno e nel migliore dei casi per avere buoni voti.
Nella società di oggi, la scuola è il perno e il fulcro della società stessa, della democrazia stessa e del sistema, In quanto la democrazia senza parole può essere paragonata ad una banana senza la parte commestibile, come una buccia vuota. E la parola è il senso stesso della scuola. La scrittura pure. la scuola deve quindi imparare a fondere la parola con la vita, i modelli di comportamento e le attitudini. La globalizzazione ha cambiato radicalmente gli stili di vita non solo dei giovani, ma anche degli adulti. Anche di questo la scuole risponde in modo chiuso, e separato, senza sapere ascoltare e riflettere sulla vita che uno studente porta dentro la scuola. Si adotta solo al minimo necessario
La scuola non riesce a capire l’ influenza che ha un giovane,
a partire dalla musica, dalle discoteche, dalle droghe, hai ritrovi giovanili, al giovane stesso. Non riescio a dargli risposte, perchè gli fa le domande sbagiate. Non riesce ha entrare in contatto con lui, perchè si pone in modo totalmente sbagliato. E non riesce a fornirgli strumenti per affrontare la vita, perchè gli fornisce gli strumenti sbagliati.
Non riesce a dargli sbocco per i propri interessi, anzi viene vista come una cosa da affrontare per forza, senza dargli le motivazioni che ci sono dietro alla legge di andare a scuola fino a minimo 16 anni, non riesce a raccontargli come entrare o essere nella società con un linguaggio che il giovane può capire e interessarsi.
Se si considera il fatto che ci sono 600`000 lavoratori sotto i 18 anni in italia, si può vedere il fallimento della scuola nel suo obbiettivo di alfabetizzare, o meglio espandere il proprio vocabolario e il proprio bagaglio culturale.
Si può rilocare questo fallimento anche nella mancata disponibilità di fondi dati alla scuola pubblica, che comportano limitate disponibilità nelle iniziative, strumenti di pratica superati, in tutti i settori, sia nella scuola primaria e secondaria superiore, sia nell’ università.
Un altro motivo è la categorizzazione generale delle materie scolastiche: storia, italiano, matematica, in linea generale e poi latino, diritto, filosofia, geografia, ecc. Come si può limitare la scuola a materia solo istituzionali? e come si può affrontare queste materie già esistenti in modo da capire il mondo e riuscire a collocare i propri pensieri a riguardo?
Anche gli studenti stessi sono responsabili di questo falliemento, in quanto manca tante volte di adempiere i propri doveri. In tanti casi non conosce neanche i suoi diritti. Come giovane va tutelato però La colpa non è sua.
Certo ci sono alcune strutture organizzate e ci sono tanti progetti che le singole o scuole creano portano avanti, diverse attività , per dare agli studenti possibilità.
Ma in Linea generale il fallimento è predominante su tutto il resto.
Consideriamo un altro dato, che solo 5`000 persone si laureano in italia ogni anni, con la percentuale di laureati rispetto alle persone iscritte all’ unversità più basso d’ europa.
Come si può allora integrare la scuola così com’ è dentro questa democrazia che in due secoli di vita si è evoluta e ha conquistato quelli che sono i nostri diritti in quanto persone appartenenti alla società? Come è possibile che essa rimanga legata ad un “modus operandi” del passato?
possiamo dire che la democrazia di oggi e del futuro deve essere spinta e alimentata dagli studenti che escono dalla scuola e e dai giovani in generale. E quindi è necessario una rivoluzione o radicalizzazione totale della vita nella scuola e delle sue stesse istituzioni e strutture.
Marzo 31, 2009 a 6:22 pm
Ampiamente condivisibile. Oltre che alla critica corretta sulla degenerazione del sistema scolastisco c’è una corretta contestualizzazione.