Processo irreversibile di cibo=pocaspesa…

In italia abbiamo la cultura del cibo per fortunain quella non ci batte nessuno… e questa cultura che a radici profonde che ci permette di evitare di “abboccare” ai cibi offerti dalle multinazionali… Ma (c’e` sempre un ma nella vita) succede che il controllo del mercato del consumo a livello di “fare la spesa” e` stato modernizzato…. Il mercato del settore primario e` passanto nel controllo dei grandi gestori… Esempio qui in versilia i supermercati pullulano in continuazione ed il problema di trovare cibo non e` piu` un problema…(i negozi e supermercati una volta erano tutti chiusi di domenica e mercoledi).il problema e` che chiudono i posti piccoli e auotgestiti (gli alimentari, i piccoli rivenditori)… perche` e` piu` semplice il sistema di vita americano (grandi concentramenti) a sfavore del sistema italiano. con questo passaggio pero` si sviluppano anche (per fortuna) negozi del terzo mondo, biologici, prodotti insomma buoni e giusti e con logiche anti globalizzazione (ehg ancora). . Esiste una cooperativa che distribuisce prodotti biologici e locali al prezzo dei negozi del supermercato… Non so come si chiama ma presto lo scopriro`…Mangiare e` una necessita` a cui nessuno puo` fuggire, e per questo diventa una priorita` che tante volte ci scordiamo, ma che non dovremmo mai scordarlo… e` difficile non abbbocare a cio` che ci offrono, cioe` prodotti col gusto buono a poco prezzo, ma una piccola considerazione:  nel 1800 una famiglia operaia di parigi usava 60% del salario per comprarsi ciboAd oggi questa percentuale puo` scendere in certe famiglie sotto il 20% e questo diventa un’ abitudine quando succede che scende cosi in basso, che ci si abitua a spendere cosi poco per il cibo… il biologico e locale a poco prezzo si puo` trovare ma non nei supermercati… bisogna cercarlo nei posti giusti…. Lucien cattai 

Lascia una Risposta